A sei anni mia madre mi regalò una chitarra giocattolo. Non mi bastava suonarla: volevo capire perché due corde, vibrando insieme, producono un suono che sembra dire qualcosa. Ho passato l'infanzia a cercare la stessa domanda in posti diversi, prima il piano, il canto (ero pessimo), e poi una videocamera.
Girare il mio primo video mi ha ribaltato il modo di vedere le cose. C'era qualcosa di magico in quel mezzo, la possibilità di plasmare la realtà invece di limitarsi a osservarla. Da quel momento tutto cambiò.